I titoli penny sono spesso popolari tra gli investitori più nuovi e di dimensioni ridotte. Questi investimenti sono classici definiti come qualsiasi azione che si vende a meno di 5,00 dollari, negoziata al di fuori delle principali borse e spesso scambiata sul mercato OTCBB (Over-the-Counter Bulletin Board) o sui “Pink Sheets”. Negli ultimi anni, anche i termini “nano cap”, “micro cap” e “small cap” sono diventati popolari per identificare i penny stock.
I titoli OTCBB sono offerti sulla borsa NASD e devono depositare i bilanci presso la SEC; inoltre, i loro ticker azionari terminano di solito con “.OB”. Poiché non esistono requisiti di quotazione, le società sono molto piccole in termini di ricavi e attività, e i prezzi sono di solito molto volatili. Il volume è in genere molto basso, il che crea quindi un ampio spread denaro/lettera. Il livello immediatamente inferiore delle azioni quotate al pubblico è chiamato “Pink Sheets” ed è quotato dal National Quotation Bureau. Questi ticker terminano di solito con “.PK” e le relative società sono in genere ancora più piccole di quelle dei titoli OTCBB.
I titoli Pink Sheet un tempo venivano stampati su fogli di carta rosa che circolavano ogni mattina negli uffici di intermediazione, da cui il loro nome pittoresco. A volte queste azioni non devono nemmeno depositare i bilanci presso la SEC: quindi fate attenzione quando ricevete quelle e-mail da sconosciuti che promuovono i titoli Pink Sheet!
Negli Stati Uniti, le classificazioni dei penny stock non sono determinate dalla “capitalizzazione di mercato” (numero di azioni in circolazione moltiplicato per il prezzo dell’azione), ma dal prezzo di mercato. Nel Regno Unito, invece, le penny shares si riferiscono spesso a titoli a bassa capitalizzazione (società con meno di 100 milioni di sterline) oltre che al loro basso prezzo.
Schemi di pump and dump
Il problema più grande dei penny stock è che, a causa del loro basso prezzo e dei volumi di scambio ridotti, possono essere oggetto di manipolazioni di mercato da parte di criminali che attuano schemi di “pump and dump”. Ecco come funziona la truffa: una società o un individuo diffonde informazioni fuorvianti o del tutto false su una società di cui possiede azioni. In genere, questi schemi di pump and dump pubblicano un comunicato stampa fasullo che annuncia un “prodotto rivoluzionario” che sta per essere lanciato da un’azienda, oppure diffondono una falsa voce su una società in un popolare forum Internet di borsa.
Poi, quando un pubblico ignaro (che crede a tutto ciò che legge) inizia a comprare qualche migliaio di azioni, giusto nel caso la storia sia vera, il titolo schizza a 1,00 dollaro e i proprietari originari che avevano diffuso le informazioni false iniziano a vendere le loro azioni durante il rialzo. Alla fine, la spinta e gli acquisti si esauriscono, e il prezzo torna esattamente al livello di partenza, o persino più in basso. Il pubblico che ha comprato le azioni si ritrova con perdite enormi, mentre i truffatori del pump and dump hanno fatto un colpo gigantesco.
La Securities and Exchange Commission negli Stati Uniti è costantemente alla ricerca di queste truffe e sono altamente illegali, ma esistono ancora.
I penny stock con storie allettanti sono tentanti da cui farsi attrarre e su cui buttare soldi. Dopotutto, NON vorreste anche voi possedere 50.000 azioni di un titolo da 2 centesimi che balza a 50 centesimi quando chiudono il loro primo affare con Microsoft o quando ottengono l’approvazione del loro farmaco da parte della FDA? Trasformerebbe il vostro investimento di 1.000 dollari in un rapido investimento da 25.000 dollari! La verità è che un titolo da 2 centesimi ha quel prezzo perché probabilmente vale quasi nulla. Ma, come dice il proverbio, ogni minuto nasce un gonzo, e quei gonzi continuano a sperare, e questo fa salire il titolo. Imparate questa antica frase latina: Caveat Emptor = Acquirente, diffida!
Un investitore che ha letteralmente guadagnato milioni smascherando gli schemi “pump and dump” delle penny stock è Timothy Sykes. Da adolescente, trasformò 10.000 dollari nel suo primo milione di dollari individuando e poi vendendo allo scoperto questi schemi pump and dump.










