Gli ETF sono un modo abbastanza recente per acquistare in un colpo solo un ampio gruppo di azioni, attività o altri titoli. Gli ETF si negoziano proprio come le azioni; puoi comprare e vendere quote di un ETF durante la giornata su una borsa.
Definizione
I fondi ETF di solito non sono gestiti attivamente; invece funzionano come un indice. Il fondo è creato per replicare un paniere di azioni o di altri attivi appartenenti a una certa categoria già esistente. Un esempio è lo Spider SPY ETF: questo fondo si basa sull’S&P 500. Ciò significa che tutte le quote del SPY Un ETF rappresenta una piccola parte delle azioni delle 500 società dell’S&P 500.
Oggi quasi tutti i principali indici azionari hanno un ETF che li replica, ma non è l’unico tipo di indice che un ETF può seguire. Esistono anche ETF progettati per seguire le materie prime; per esempio USO e PETROLIO si basano sul prezzo del petrolio e sulle aziende che estraggono o raffinano il petrolio, mentre GLD e SLV seguono rispettivamente il prezzo dell’oro e dell’argento.
Gli ETF sono molto utili perché rappresentano un modo semplice per acquistare, tutto in una volta, una gamma diversificata di asset; non devi preoccuparti tanto di cercare di «battere il mercato» se puoi comprare l’ SPY ETF e avvicinarti molto, quasi automaticamente, alla performance del mercato.
Tipi di ETF
Esistono molti tipi diversi di ETF, ma hanno tutti una cosa in comune: sono progettati per replicare un indice preesistente di qualche tipo. Ecco alcuni dei più popolari:
ETF su indici azionari
Questi ETF seguono un indice azionario esistente e cercano di replicarne la performance. Per esempio, SPY replica l’S&P 500, DIA replica il Dow Jones Industrial Average, il QQQ replica il Nasdaq e IWM replica il Russell 2000. Possono esistere diversi ETF che seguono lo stesso indice, poiché gli ETF sono emessi da singole società; alcune società possono voler replicare lo stesso indice di un’altra.
ETF su materie prime
Esistono anche ETF progettati per seguire un paniere di materie prime. Questi ETF sono molto popolari tra gli investitori che, ad esempio, vorrebbero acquistare petrolio, ma non vogliono iniziare a negoziare contratti spot sulle materie prime o futures. Alcuni ETF di questa categoria sono PETROLIO del petrolio, GLD dell’oro e SLV dell’argento.
ETF sulla volatilità
Gli ETF sulla volatilità sono molto più complessi; si basano sulla “paura” del mercato in un dato momento. Gli ETF sulla volatilità si basano generalmente sull’indice di volatilità VIX, che misura quanto gli investitori si aspettano che il mercato si muova nei prossimi 30 giorni. Si tratta di strumenti finanziari più complessi e, sebbene chiunque abbia un conto di intermediazione possa acquistarli, sono più difficili da gestire e utilizzare.
ETF inversi
Questi ETF funzionano facendo esattamente il contrario degli ETF sopra descritti; il loro obiettivo è fare l’esatto opposto dell’indice che seguono. Per esempio, l’ETF Inverse S&P 500 SH cerca di salire giù dell’1% ogni volta che l’S&P 500 scende su dell’1%. Lo fanno tramite vendite allo scoperto e altri derivati finanziari. Potrebbe interessarti un ETF se pensi che l’indice che stai seguendo scenderà nel breve termine; per esempio, potresti voler acquistare un ETF inverso sul petrolio se pensi che il prezzo del petrolio stia per calare. È un modo molto diffuso di fare vendite allo scoperto per gli investitori che non dispongono di un conto a margine.
ETF a leva
Gli ETF a leva utilizzano un insieme complesso di strumenti finanziari per raddoppiare o triplicare l’indice che seguono; per esempio JDST cerca di triplicare i rendimenti dell’indice dell’oro che segue, in un orizzonte giornaliero temporale. Questo significa che se oggi l’oro sale dell’1%, il JDST L’ETF sarà da qualche parte vicino al 3%. Vale anche il contrario, quindi se l’indice scende dell’1%, l’ETF a leva scenderà di 3 volte tanto.
Esistono anche ETF a leva inversi, che raddoppiano o triplicano l’inverso dell’indice che seguono. Per esempio DWTI è un ETF a leva inverso sul petrolio; quando il petrolio scende dell’1%, cerca di salire del 3%.
Differenza tra un ETF e un fondo comune
Ci sono alcune differenze principali tra i due, ma la più importante da tenere presente è che i fondi comuni sono gestiti attivamente (il che significa che c’è un gestore di portafoglio e un team di analisti che comprano e vendono attivamente i titoli nel fondo per cercare di ottenere il miglior rendimento possibile in base allo scopo del fondo comune), mentre un ETF non è gestito attivamente; segue un indice preesistente. Questo significa che gli attivi sottostanti della maggior parte degli ETF non cambiano molto; la composizione di un ETF sull’S&P 500 non cambierà di molto nel tempo. Altre differenze importanti sono:
- Gli ETF si negoziano in borsa, proprio come un’azione
- Gli ETF possono avere un valore leggermente diverso dal valore patrimoniale netto (NAV) delle attività sottostanti; ciò significa che potrebbe essere possibile acquistare un ETF a un prezzo leggermente inferiore rispetto al valore dei titoli che rappresenta, creando un’opportunità di profitto tramite arbitraggio
- Gli ETF in genere hanno commissioni più basse dei fondi comuni
- Spesso è più facile tenere traccia delle attività sottostanti in un ETF, poiché non cambiano tanto quanto nei fondi comuni
Altri dettagli
Proprio come in un fondo comune, se un asset sottostante di un ETF che possiedi distribuisce un dividendo, questo viene trasferito ai detentori delle quote dell’ETF (quindi potresti ricevere un pagamento di dividendo dell’ETF). Anche gli ETF possono effettuare uno split; di solito questo accade una volta all’anno, con tutti gli ETF creati da una società che effettuano lo split nello stesso momento.










