
La coppia GBP/USD quota attualmente a 1,2736 (in rialzo dello 0,43% o di 0,0054 $) al venerdì 23 giugno 2017. Il cavo ha attraversato un periodo piuttosto turbolento nell’ultimo anno, scendendo da 1,4877 del 23 giugno 2016 al livello attuale. Nell’ultimo mese ci sono stati movimenti significativi nel valore del cavo, con massimi di 1,2972 il 24 maggio e un minimo di 1,2629 il 20 giugno. Da allora la coppia GBP/USD ha registrato un rialzo costante, guadagnando circa 0,01 $ in 3 giorni. La svolta nelle fortune del cavo è in parte dovuta all’avvio dei negoziati sulla Brexit.
Esperto di trading CFD, Montgomery P. Bellwether ha osservato che alla chiusura della settimana sono state registrate importanti opzioni call sulla coppia GBP/USD. Il ministro per la Brexit, David Davis, è impegnato in discussioni intense con le sue controparti dell’UE su un’ampia gamma di საკითხi. Tra questi figurano questioni legate all’immigrazione, commercio, finanza, quadri politici ed economici, e così via. I negoziati continueranno per un periodo prolungato. I delegati del Regno Unito e dell’UE si sposteranno avanti e indietro tra Bruxelles e Londra per definire nel modo più completo possibile l’accordo di recesso.
La premier britannica May aiuta a rafforzare il GBP in vista dell'ultima settimana di giugno
Entro venerdì 23 giugno, le prospettive per la GBP erano in miglioramento. La premier Theresa May, reduce da elezioni generali deludenti, è determinata a rafforzare il sostegno alla propria capacità negoziale con i negoziatori dell’UE. La premier ha cercato di attenuare i timori sui diritti dei cittadini dell’Unione europea e i residenti permanenti nel Regno Unito. Secondo la sua dichiarazione, «La posizione del Regno Unito rappresenta un’offerta equa e seria, volta a garantire la massima certezza possibile ai cittadini che si sono stabiliti nel Regno Unito, hanno costruito qui la propria carriera e la propria vita e hanno contribuito così tanto alla nostra società». Tuttavia, la tiepida risposta dei funzionari dell’UE non ha offerto molto in termini di reciprocità ai cittadini britannici nell’UE.
In effetti, i leader europei, in particolare Jean-Claude Juncker della Commissione europea, hanno reagito con scarso entusiasmo, affermando che le parole della premier erano insufficienti. Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha osservato con ironia che il sentimento espresso dalla premier era al di sotto delle aspettative. In ogni caso, l’apertura di Theresa May contribuisce a stabilizzare la GBP in vista del fine settimana, aiutandola a salire fino a 1,2737 entro la fine della sessione di negoziazione nel Regno Unito.
La premier britannica si è affrettata a placare i timori che, a seguito della Brexit, le famiglie europee potessero essere divise. La premier ha difeso i diritti dei cittadini dell’UE attualmente residenti nel Regno Unito e ha aggiunto che chiunque abbia 5 anni di residenza nel Regno Unito continuerà a godere di una serie di benefici, tra cui assistenza sanitaria, istruzione e altri privilegi speciali. I cittadini dell’UE attualmente nel Regno Unito potranno rimanere fino a 5 anni, dopo i quali dovranno andarsene. In tutti i casi, sarà previsto un periodo di grazia per agevolare il processo della Brexit.
Fattori che favoriscono la salita della coppia GBP/USD
Il cambio è influenzato principalmente dalle decisioni prese dalla Federal Reserve, dalla Bank of England e dall’incertezza geopolitica. Di recente la Fed ha aumentato il tasso sui federal funds di 25 punti base, portandolo all’1,00% – 1,25%. Tuttavia, l’impatto di tale rialzo era già stato scontato a tempo debito nella coppia GBP/USD. Ciò che è più importante per i trader valutari è il sentiment espresso dai vari presidenti della Fed sullo stato dell’economia statunitense e sulla probabile crescita del PIL. Dal punto di vista del Regno Unito, la reazione dell’UE all’apertura della premier Theresa May e i diritti dei cittadini dell’UE peseranno molto sulla forza della GBP.
Tuttavia, permangono seri dubbi. Il primo ministro olandese, il primo ministro belga e i vertici di importanti organizzazioni europee temono che l’ambigua politica del Regno Unito non protegga in alcun modo i diritti dei cittadini dell’UE. Lunedì 26 giugno 2017, il Regno Unito pubblicherà un documento programmatico che descrive in dettaglio come intende affrontare questa questione controversa. I trader valutari osserveranno con attenzione la reazione dell’UE a questo importante documento.










